Do You Understand? Basta poco che ce vò!

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E’ possibile che in tutta Calcutta, gli unici ad avere la pelle sbiadita, simile ad un rubinetto di sudore, che riflette anche in pieno giorno…siamo noi?

Forse solo ora capiamo come si possono sentire alcuni immigrati in certi piccoli paesini di montagna…

Tutti ci guardano come fossimo extra-terrestri…c’è chi ci si ferma davanti e ci guarda in modo un pò ambiguo (quasi da aver paura), c’è chi è come se avesse visto due star di una fiction di Bengal Tv e salta sul posto salutandoci a distanza di chilometri…ma in cima alla top ten con il miglior saluto ci sono sempre i bambini…che ogni volta che ci vedono, ripetono urlando una raffica di Hi! Hi! Hi! che inizialmente avevamo scambiato per un lamento di dolore!

Alcuni addirittura si spingono per stringerci la mano, altri, i più grandi, riescono persino a trovare il coraggio di urlare alla Vero “How are you baby?”, girandosi frettolosamente appena incrocio i loro sguardi.

In nessun altro posto però, ci è mai capitato di ricevere così tanto affetto e rispetto…tutti sono sempre molto disponibili a rispondere alle nostre domande che la maggior parte delle volte non comprendono ma a cui comunque, talvolta aiutandosi fra di loro, con gesti e un misto di hindi e inglese rispondono.

In certi casi ne usciamo un pò storditi, in quanto spesso dopo esserci rivolti ad una persona ci ritroviamo ad interloquire con circa 5-6 persone, dando luogo ad un vero e proprio brainstorming!!!!….é troppo surreale, ma bello, perchè ciò che ha dell’incredibile è che in tutto questo ci capiamo.

Anche oggi ne abbiamo avuto la conferma…è successa una cosa simpatica e speciale che ci ha fatto ridere per ore.

Finite le ore di servizio la madre di un bambino, nonchè volontaria locale dell’associazione,  si è offerta di accompagnarci a prendere un taxi, visto che Kamala, la responsabile, era dovuta andare via prima. Durante tutto il tragitto non ha fatto altro che parlare in hindi alla Vero, la quale si limitava a seguirla con sguardo empatico, a fare qualche accenno con la testa, e ad esclamare “yes” o ” It’s true?” quando lo credeva opportuno….la signora era felice, rideva e la Vero pure….Fate Robe direbbereo i nostri nonni. E non è finita qui, tante sono le persone che incrociamo per strada che ci chiedono da dove veniamo, cosa facciamo qui, con cui iniziamo a chiacchierare del più e del meno e che alla fine della conversazione ci chiedono la mail, un numero di telefono o addirittura il nostro nome in Facebook, dicendoci”Se verrò mai in Italia ti chiamo eh?!!!”.

Ed è così che un altra giornata è passata tra il caldo bestiale, la magliatta sudata e nuove facce conosciute…Belli però questi indiani, a loro modo iniziano a farci sentire un pò a casa.

Anche in famiglia non ci fanno mancare niente, ne siamo a tutti gli effetti membri. Ieri abbiamo passato la nostra domenica pomeriggio in casa, Marco a dare lezioni di chitarra al figlio di Ruma, ovviamente in inglese..facile…poi tutti insieme abbiamo cantato qualche canzone (con tanto di riprese con il cellulare) portando anche qua il nostro spirito canterino. Infine grande cena all together! La Vero, con la collaborazione di Ruma, ha preparato gli strozzapreti all’italiana…o perlomeno ci ha provato,  perchè che al posto del pomodoro loro usano il ketchup quindi, diciamo un pò acidini ma buoni…almeno la Vero ha mangiato qualcosa.

Il prossimo piatto richiesto da Ruma & Family è il pollo alla cacciatora…se qualcuno ci volesse far avare una ricetta, è ben voluta.

The Show Must Go On…

Vera e Marco

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  1. Siete mitici!!! La ricetta per il pollo alla cacciatora ve l’ho inviata per e-mail…. Vero credo in te: puoi farcela :)! un’abbraccio Luca

  2. ella cacciatora pero’ metteteci qualche pomodoro se lo trovate… i Ketchup non e’ consigliato dalla mia nonna.

    PS
    suggerimento
    fate una collezione delle ricette modificate con i prodotti indiani.. ve le pubblico su un sito che sto preparando di cucina FUSION….

  3. Ingredienti

    Pollo: 1 intero
    aglio: 1 spicchio
    carote: 2
    cipolle: 1
    olio: mezzo bicchiere
    pepe: qb
    pomodori pelati: 400 gr
    prezzemolo: 1 ciuffo
    rosmarino: un rametto
    sedano: 3 gambi
    vino rosso: 1 bicchiere

    Ricetta e preparazione

    Seguite le istruzioni.

    Pulite il pollo e tagliatelo a pezzi, lasciate la pelle così la ricetta sarà più saporita. Prendete un tegame grande e mettete l’olio, rosolate i pezzi di pollo da tutte le parti finchè saranno ben dorati, ci vorranno circa 10 minuti. Tritate l’aglio e la cipolla molto finemente e poi aggiungeteli nella pentola, poi aggiungete anche carote e sedano tritati e insaporite con sale, pepe e rosmarino, soffriggete per 5 minuti e mescolate un po’.

    Aggiungete nel tegame il vino rosso e mescolate, fatelo evaporare e poi aggiungete i pomodori pelati schiacciati con la forchetta, mettete il coperchio e cuocete per 30 minuti mescolando spesso. La cottura del pollo dipende molto dalla qualità che avete scelto o trovato, quindi cuocetelo fino a quando sarà morbido e sodo, se notate che il sugo si asciuga troppo, aggiungete dell’acqua calda.

    Se volete potete aggiungere anche il timo e la noce moscata. Servite il pollo nei piatti e decorate con una manciata di prezzemolo tritato.

    Consigli

    Se volete rendere il piatto più leggero potete togliere la pelle, in questo modo eviterete i grassi della pelle. Un’altra ricetta molto simile è il coniglio alla cacciatora, un’ottima alternativa a questo sfizioso pollo se avete voglia di cucinare il coniglio.

  4. I tuoi insegnamenti Marco sono fondamentali, la ricetta dovrebbe esserti arrivata. Sono contenta che siate così ben voluti, ve lo meritate ampiamente. Vi immagino alle prese coi bimbi indiani e quanto affetto e amore siete capaci di donare loro. Siete “grandi”! Un forte abbraccio e buon appetito, spero!

  5. Aperto il toto-ricette!

    Iniziate la preparazione della ricetta pulendo il vostro pollo e tagliandolo a pezzi lasciando la pelle che darà più sapore alla ricetta. Scaldate l’olio in una padella antiaderente e fate rosolare i pezzi di pollo da tutte e due le parti per circa 10 minuti finchè saranno dorati . A questo punto, aggiungete la cipolla tritata finemete e l’aglio, il sedano e le carote tritate, un pizzico di sale, il pepe ed il rosmarino lasciando soffriggere il tutto per almeno altri 5 minuti. Quando tutto sarà ben colorito, versate sul pollo il vino rosso e lasciatelo evaporare. Aggiungete quindi i pomodori , coprite con un coperchio e lasciate cuocere il tutto a fiamma moderata per almeno 30 minuti (o fino a che il pollo sarà ben cotto e morbido) durante i quali, se il pollo dovesse asciugarsi, aggiungerete un mestolo d’acqua calda o di brodo.Una volta cotto, aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e servite ben caldo con un contorno di polenta o purea di patate.

    ■ Curiosità

    Inizialmente il pollo alla cacciatora si bagnava col vino bianco ma, secondo il parere di alcuni esperti, il vino rosso è migliore perchè rende più gustoso il sapore delle carni.
    In questo caso, anche la carne bianca di pollo, risulterà più gustosa, non possedendo un sapore molto accentuato.

    Tanti baci dal Villaggio..

    PS:se pensate di fare anche i passatelli in brodo, ho la ricetta infallibile di mia madre!!!!!!!

  6. Grazie per gli aggiornamenti ! sono bellissimi e fanno tanta invidia……….comunque grazie ai vostri racconti mi sembra di essere li.
    Non so la ricetta del pollo mi dispiace. Baci Sabrina

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