Vita da “Backpacker”

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Marco e Vera on the road!Una cosa è sicura…l’Australia è grande!!!
Talmente tanto grande che l’idea di vederla e viverla interamente è fattibile ma non facilmente possibile.
Uno dei modi migliori per poterla ammirare, e forse uno fra i preferiti dai backpacker in viaggio per queste terre, è quello di affittare un caravan…o meglio un pulmino solitamente di fattura asiatica, quasi sempre piuttosto scassato ma attrezzato come un bunker anti atomica.
Uno di quei pulmini in chiave moderna stile “Volkswagen” hippie anni ’60 che oggi come ieri rappresentano semplicemente “la libertà”!
Dopo aver quindi provato, dopo questo ormai già lungo viaggio, aerei, navi, metro, taxi, bus e bici…ecco finalmente l’ebbrezza di  guidare all’estero una macchina…per di più a destra!!!
La destinazione scelta è ambiziosa, sia per bellezza che per distanza…Mungo National Park!!! A separarci circa 900 km per lo più nel famoso nulla australiano.

Emu
Ad accompagnarci il solo poco rassicurante rumore proveniente dal motore della macchina che sembra debba esplodere da un momento all’altro, e soprattutto la costante paura che, a seconda della vegetazione del momento, un canguro, un emu, un koala o un opossum possano attraversarti la strada da un momento all’altro…detto fatto!!! Concentrati sulla guida delle desertiche strade sterrate che ci conducono al parco, vediamo apparire e balzellarci incautamente di fronte al paraurti prima una famigliola di canguri grigi e poi un tris di emu in piena corsa!
Valicata l’ennesima collina che separa dal parco, inizi a capire che ne è davvero valsa la pena…278 km quadrati di parco nazionale, insigniti anche dall’Unesco come bene dell’umanità, con una storia di circa 45000 anni e un panorama lunare che varia da una famosa collina lunga 25km di dune di sabbia chiamata Wall of China e sterminate distese di roccia e terra rossa qua e la colorate da qualche maccchia di verde.

Nel deserto...
E quando poi ti rendi conto che quel giorno, sotto 40 gradi e un sole battente, in quella vasta area ci sei solo tu, inizi davvero a capire cosa vuol dire essere nel deserto…sensazioni strane e al tempo stesso intense, sostenute dal silenzio e dalle immagini che ci corrono davanti agli occhi.

La strada per Mungo
E dopo esserci saziati di tutto questo, e di quattro pomodori freschi alla spina, mangiati dopo una fugace doccia scroccata nei bagni del centro turisti (completamente vuoto, ma dove bastava spingere un pulsante per far partire la guida) ci siamo rimessi in marcia per cercare un posto in cui passare la notte.
Eccoci accontentati…dopo 200 km la ridente cittadina di Hay, 2600 anime, è stato lo stop perfetto prima di arrivare il giorno seguente a Morton National Park, alla Fritz Falls, dove una cascata di 82 metri ci ha lasciato a bocca aperta dopo averci anche steso al tappeto…Fitzroy Falls
Più tardi invece nella Kangaroo Valley ci siamo addormentati con l’odore del fuoco e il suono di un banjo dei ragazzi della tenda accanto in un backpacking camping immerso nel verde…Jervis Bay

A concludere questa indimenticabile epopea, non poteva mancare uno sguardo all’oceano, nella meravigliosa Jervis Bay e Boderoo National Park.
Che dire…2300 km in 4 giorni (di cui la Vero tiene a sottolineare circa 300 fatti da lei…per me sono meno…e comunque con una sua scalata dalla 5° alla retro), e tanta tanta tanta wild life, che poi in fondo, almeno per noi, è davvero l’attrazione più bella dell’Australia.

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