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8 mila persone e 2 euro…

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Soweto Slum

Qui è dura la vita…non per me, ma per le quasi 8 mila persone che vivono nella baraccopoli…è faticoso uscire tutti i giorni di casa e sapere che hai tutta la giornata davanti, per lavorare, lavorare e lavorare, prima di tornare a casa e rivedere la famiglia e finalmente mangiare…200 scellini kenyoti, equivalente di 2 euro, è il salario medio per un operaio che lavora nella cava di fronte a casa nostra per un giorno…

Spaccarsi tutti i giorni per soli 2 euro, sapendo che, tornando a casa, potresti non rivedere i tuoi figli, scappati perché  stufi di questa vita, e ritrovarli ai bordi delle sporche strade della periferia di Nairobi.

Per i ragazzi di strada non è dura trovare da mangiare o trovare una baracca dismessa dove dormire, la cosa dura da accettare è quella di essere un rifiuto della società, sapendo che qua i rifiuti si bruciano ai bordi delle strade perché non diventino troppi e perche non siano visti…

Francesco

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14 ore…

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…14 ore per vivere la giornata, con quel poco che la fortuna, per alcuni, o Dio, per altri ha voluto donarti..dalle 7 a.m. alle 9 p.m la gente di Soweto vive, dopo le 9 di sera in strada ci sono solo ubriaconi, che girano blaterando qualcosa contro un mondo che non regala niente, contro un governo bastardo e ladro.

Notte a SowetoLa baracca dove sono andato a mangiare stasera accoglie gli ultimi della baraccopoli, che allo stesso tempo sono gli ultimi della vita, i vecchi saggi col berretto che biascicano solo “kikuio” (dialetto della loro tribù), e che non sembrano molto contenti della mia presenza…a già, dimentico troppo spesso che sono bianco…appena cenato, scappano nelle loro baracche, non perche qualcuno li stia aspettando, ma perche neanche per loro, nati e cresciuti qui, Soweto by night non è un bel posto in cui trovarsi…

E cosi, altre 14 ore sono passate, sempre troppo in fretta, anche se la stanchezza si accumula giorno dopo giorno…come la polvere sul mio letto!

Buonanotte Italia, lala salama Soweto…

Francesco

Una luce rossa da Soweto…

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L’autore di questo racconto è Francesco, un amico in viaggio nelle terre ferite del Kenya, partito zaino in spalla per condividere le sue giornate nella baraccopoli di Soweto…

Soweto Slum

antennedipace.org

” …ed eccomi qua! catapultato in una realtà povera, umile ma bellissima! Amo la vita spartana, mi piace dormire sereno anche se il materasso è sporco e ringraziare di avere almeno quello…scrivendo alla luce rossa della mia torcia penso alla giornata trascorsa, fra le mille cose che ho fatto, ma nel complesso mi accorgo che è stata una gornata tranquilla, qui non si corre mai! sono contento, perche finalmene, ho potuto vedere con i miei occhi e sentire con le mani, quella tanto sognata baraccopoli di soweto…una realta dove nessuno vorrebbe nascere, crescere, o allevare dei figli..cosi, ho girato per le strette strade sterrate delimitate dalle baracche di argilla e lamiera, fra gli occhi grandi dei bambni che continuamente mi urlavano “muzungu” (uomo bianco), degli adulti, un po’ meno contenti della mia presenza, che mi scorgevano dalle baracche mentre io schivavo rifiuti e buche del terreno arido, sabbioso e rosso…un saluto a tutti

Francesco